Sabato, Aprile 12, 2014
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Giovedì, Gennaio 3, 2013

Relais Villa Acquaviva secondo la guida Michelin 2013

Gode di splendida vista sui colli quest’antica casa al cui ingresso vi da il benvenuto un grande ulivo: raffinata rusticità negli interni, giardino ombreggiato e bella piscina.

Classificazione: 2 casette rosse.

la guida Michelin 2013

la guida Michelin 2013

(Fonte: viamichelin.it)

La Limonaia secondo la guida Michelin 2013

E’ la titolare stessa ad occuparsi della cucina: piatti maremmani con ampio uso di materie prime (e vini) di produzione propria. Dalle ampie vetrate, si scorge in lontananza l’antico borgo di Montemerano.

Classificazione: 2 forchette rosse.

la guida Michelin 2013

la guida Michelin 2013

Mercoledì, Gennaio 2, 2013

Il miglior vino secondo Luca Maroni di Villa Acquaviva:

CHARDONNAY
Sensazioni: c’è un frutto di gran pregio aromatico in questo vino: note silenti e clorofillose di banana, richiami all’uva di sontuosa e compiuta solarità. Morbidità che vive il palato, che si distende al palato: dolce in ingresso, qui larghissimo per la sovrana maturità del frutto, ampio in uscita, ove mai lo si avverte indugiare amaro. Con l’alcol, distillante, l’acidità, corroborante, preziosi a rinfrescare e a profilare. La sua fragranza olfattiva, la sua densa rotondità gustativa, virtù sensoriali avvolgenti da qualità analitiche compositive armoniosamente avvertite. Su tutte le sua consistenza estrattiva, davvero spettacolarmente densa e speziosamente viscosa.


COMMENTO CONCLUSIVO:
Un bicchiere di Maremma di grande concentrazione si rivela Villa Acquaviva - La Fattoria. Tutti i rossi sono infatti caratterizzati da una maiuscola ricchezza estrattiva, che dà ad ogni manifestazione, visiva, olfattiva e gustativa gran potenza e persistenza di assoluto vigore. Davvero portentosi tanto il Morellino di Scansano Bracaleta Riserva 2006, di gran vigore speziato, il Tutti Santi Vendemmia Tardiva e il Nottambulo Passito, vini dolci di assoluta concentrazione. Di vivo turgore la ciliegia nera del Morellino di Scansano Nero 2010. Il vino migliore del tasting è però lo Chardonnay di questo produttore: magnifica e desueta la ricchezza per un bianco, di favolosa suadenza gustativa la sua performance palatale. Un vino di densa e avvolgente piacevolezza di beva.

INDICI QUALITATIVI COMPLESSIVI:
IP complessivo: 85; Indice Quali-QuantitativoTotale: 7,04
Indici complessivi: Consistenza:30,62 - Equilibrio:27,87 - Integrità:26,5

annuario dei migliori vini italiani 2013

VILLA ACQUAVIVA SECONDO LA GUIDA DEI VINI DELL’ESPRESSO 2013

Da 15 ettari di vigneto divisi fra la zona del Morellino di Scansano e quella del Bianco di Pitigliano, Serafino D’Ascenzi rivcava vini curati e mai banali. Proposti a prezzi calibrati, sono vini inclini alle sfumature, soprattutto il Morellino, e seppure commercializzati in ritardo rispetto alla media del mercato, non soffrono il “disagio” del tempo che passa, mostrandosi vitali e reattivi (sorprendente in questo senso il beverino Vigna Pian di Giorno).

i vini d'Italia 2013

I vini d’italia 2013

(Fonte: espresso.repubblica.it)

L’attuale proprietario, Serafino D’Ascenzi, acquista la tenuta dai Marchesi Ciacci nel 1984, in altri tempi verrebbe da dire vedendo cosa è diventata oggi la Maremma viticola. Gli ettari di vigneto erano solo tre, tutti coltivati a uve bianche. Da subito sono stati inseriti vitigni a bacca rossa ed è stata ampliata la superficie vitata. Le uve sono quasi tutte autoctone, con l’eccezione dell’alicante, oggi però molto diffuso in zona. Stile tradizionale dei prodotti, con qualche piacevole divagazione. Accanto ai vigneti è stato costruito un relais con ristorante di cucina tipica maremmana. Il migliore della serie dei nostri assaggi è risultato il Nottambulo ‘11, passito di sangiovese ed alicante, dai sentori maturi di confettura, alternati a quelli di spezie come chiodi di garofano. In bocca è caldo, avvolgente, dai tannini ben distribuiti, con finale dolce e prolungato. Bene anche il Morellino Nero ‘11, dai toni erbacei e di frutti neri, struttura ben articolata, finale sapido.

 Vini d'Italia 2013 - Gambero Rosso

 Vini d’Italia 2013 - Gambero Rosso

Venerdì, Ottobre 12, 2012

Montemerano: un valido motivo per venire in Maremma!

E’ un pò che pensiamo di far conoscere il nostro territorio attraverso post che parlano dei nostri paesi che rendono ricco questo territorio.

Scriveremo questi post per chi cerca di trovare una motivazione per venire in Maremma, ma anche per chi non può venire ma ama accrescere la propria conoscenza sulla nostra amata Terra.

Oggi voglio cominciare con raccontarvi qualcosa di Montemerano, il paese che si trova a solo 1 km da Villa Acquaviva.

Partiamo con alcuni cenni storici di questo paesino medievale arroccato su una collina.

Montemerano fu voluto dalla famiglia Aldobrandesca nel 1200 come punto strategico nel territorio, spesso sede di scontri con altre famiglie per il controllo della zona.

Nel secolo successivo passò sotto il controllo dei Baschi che lo annessero al territorio di Orvieto, ma fu nel 1400 quando passò sotto l’egemonia dei Senesi che Montemerano fu trasformato in una vera fortezza. Con la disfatta e la successiva caduta di Siena, Montemerano fu aggregata dai Medici al Granducato di Toscana.

Questo susseguirsi di domini ha fatto si che ha Montemerano vi siano molte differente influenze architettoniche.

Montemerano è pieno di vicoli e piazze che lo rendono un susseguirsi di “corridoi” che collegano bellissimi “salotti”. Il salotto più bello è sicuramente la Piazza del Castello nella parte più alta del paese, a cui si può accedere da 3 punti: la scala che passa difronte il teatro (ex Pieve di San Lorenzo), la scala che sale dal versante Nord delle Mura Senesi e infine dalla porta principale che si raggiunge da via Italia. Questa piazza è sicuramente un gioiello dell’intera Maremma e non solo del nostro paesino.

Vi sono inoltre altre cose da visitare, tra questi la Chiesa di San Giorgio del secolo XIV, con architettura romanica-gotica, è stata costruita nel 1380 per volere dei Conti Baschi e poi consacrata nel 1430, ma a renderla il centro artistico più importante del nostro territorio, è la ricchezza di opere che si trovano all’interno: il bellissimo Polittico di Sano di Pietro, un bellissimo tabernacolo in legno del 16° secolo, sempre in legno un’incredibile statua di San Pietro attribuita al Vecchietta e non dimentichiamoci dei bellissimi affreschi che arricchiscono le pareti della piccola ma bellissima chiesa. Importante la riapertura, pochi anni fa, della piccola cappella barocca dopo un lungo restauro. Ma una delle opere più particolare e riconosciute è la “Madonna della Gattaiola”, dipinto del 1400 usata come porta e chiamata così per l’evidente presenza di un foro per il passaggio dei gatti.

Ovviamente Montemerano non è solamente storia, ma si caratterizza anche per l’enogastronomia. Conosciutissimi l’olio dei nostri frantoi, e alcune ricette tipiche, come l’acquacotta, la trippa alla Montemeranese, il baccalà ma anche piatti di cinghiale e agnello (questo argomento verrà poi approfondito in altri post).

Quindi come potete vedere (anche dalle foto) Montemerano è uno dei motivi per cui vale la pena venire in Maremma, quindi cosa aspettate?

Fabrizio D’Ascenzi

Licenza Creative Commons
Quest’ opera è distribuita con licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 3.0 Unported.

Giovedì, Ottobre 11, 2012

Siete alla ricerca di un posto dove celebrare il vostro matrimonio? Villa Acquaviva potrebbe essere quello giusto, che ne dite? Nel video alcune immagini di matrimoni che abbiamo avuto l’onore di ospitare alla Limonaia

Are you looking for a place where celebrate your wedding party? Villa Acquaviva would be the best one, isn’t? In the video some images of wedding parties that we had the honor to organize at La Limonaia

Giovedì, Giugno 21, 2012
un buonissimo dolce - a delicious sweet
un altro dolce buonissimo nato dalle incredibili mani della nostra Valentina: “Selezione di Mousse al Cioccolato: Bianco, Gianduia e Fondente con i nostri biscotti” per gli amanti del cioccolato una vera delizia

an other delicious sweet make by our incredible Valentina: “Selection of Chocolate Mousse: White, Gianduia and Black with Biscuits”, for chocolate lovers a real treat

un buonissimo dolce - a delicious sweet

un altro dolce buonissimo nato dalle incredibili mani della nostra Valentina: “Selezione di Mousse al Cioccolato: Bianco, Gianduia e Fondente con i nostri biscotti” per gli amanti del cioccolato una vera delizia

an other delicious sweet make by our incredible Valentina: “Selection of Chocolate Mousse: White, Gianduia and Black with Biscuits”, for chocolate lovers a real treat

Sabato, Aprile 28, 2012

CREMA DI FAGIOLI ZOLFINI CON POMODORO, ESTRATTO DI RAPA E CIPOLLA ROSSA CROCCANTE


E sullo scadere del gong, oggi a pranzo ho fatto una ricetta semplicissima e molto dietetica per un contest a cui avrei voluto partecipare già qualche settimana fa, ma il tempo ahimè è sempre troppo poco, per dedicarlo a tutto quello che vorrei fare in cucina e sul mio blog.

Oggi quindi eccovi una crema di fagioli zolfini, chiamati così per il loro colore giallo chiaro tipico dello zolfo, molto piccoli e di pasta molto tenera tipici della zona del Pratomagno (Toscana), che ho ricevuto in omaggio da Fabrizio del Relais Villa Acquaviva conosciuto in rete, attraverso vari social network, complice un mio aiuto per una sua vacanza, in omaggio mi ha spedito per il “disturbo” i fagioli detti sopra, dell’olio tipico toscano, una bottiglia di morellino di scansano e un passito che mi dice essere molto particolare (ancora non l’ho assaggiato, ma presto ti dirò!)

Ed eccovi gli ingredienti e la preparazione.

ingredienti:

300gr di fagioli zolfini
1 cipolla rossa
due cucchiai di zucchero di canna
1 bicchiere di salsa di pomodoro
1 bicchiere di estratto di succo di rapa rossa
qualche bacca di pepe rosa
sale e olio extravergine d’oliva qb.

Mettete in un pentola un giro d’olio extravergine e mezza cipolla rossa tritata e fate soffriggere.
Aggiungete poi i fagioli e coprite con acqua (io per la dose che ho fatto sono arrivata fino a metà pentola di acqua, una pentola di dimensione media per zuppe/minestre) lasciate cuocere a fuoco basso per circa 2 ore.

Dopo questo tempo i fagioli sono diventati teneri e a questo punto ho aggiunto la passata di pomodoro, un pizzico di zucchero, il sale e il succo di rapa rossa.

In un padellino piccolo antiaderente, ho messo un filo d’olio e ho fatto saltare delle rondelle di cipolla rossa con una spolverata di zucchero di canna e il sale.

Ho servito la crema guarnita con la cipolla croccante sopra e una macinata di bacche di pepe rosa.

La Gonzi

Crema di Fagioli Zolfini con Pomodoro, Estratto di Rapa e Cipolla Rossa Croccante

Ecco la bella e buona fine che hanno fatto i fagioli zolfini di Villa Acquaviva ( @villa_acquaviva ), grazie alla blogger/chef di Spadelliamo Insieme, Francesca “La Gonzi” ( @la_gonzi ).

una ricetta, semplice, ma con sapori e consistenze diverse, che la rendono saporita, delicata e molto divertente.

grazie ancora per la bellissima trasformazione dei prodotti della nostra amata terra Maremma